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LE DELEGAZIONI

INDAC CAMPANIA

  • Coordinatore INDAC Campania: avv. Carla Mariniello

  • Vice Coordinatore INDAC Campania: dr. Pasquale Sasso

  • Segretario INDAC Campania: avv. Patrizia Di Spazio

  • Tesoriere INDAC Campania: avv. Francesco Franzese

  • Delegato alla comunicazione INDAC Campania: avv. Antonio Sparano

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INDAC PUGLIA

  • Coordinatrice INDAC Puglia: avv. Sandra Susca

  • Vice Coordinatrice e delegata alla comunicazione INDAC Puglia: avv. Paola Marangio

  • Segretario INDAC Puglia:  avv. Antonio Di Pinto

  • Tesoriere INDAC Puglia: avv. Fedele Moretti

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INDAC LOMBARDIA

  • Coordinatrice INDAC Lombardia: avv. Elisa Loffi

  • Vice coordinatore INDAC Lombardia: avv. Gianluca Piacentini

  • Vice coordinatrice INDAC Lombardia/Area Milano: avv. Barbara Pezzilli

  • Segretario ad interim INDAC Lombardia: avv. Antonio Maestrini

  • Tesoriere INDAC Lombardia: dott. Marco Lusiardi

  • Delegato alla comunicazione INDAC Lombardia: prof. Fabio Perrone

  • Delegata alla comunicazione INDAC Lombardia/Area Milano: avv. Valeria Fabbretti

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INDAC SICILIA

  • Coordinatore INDAC Sicilia: avv. Giuseppe Condorelli

  • Vice Coordinatore INDAC Sicilia: avv. Sabrina Vecchio Verderame

  • Segretario INDAC Sicilia: avv. Denise Lucente

  • Tesoriere INDAC Sicilia: avv. Giuliana Gianna

  • Delegato alla comunicazione INDAC Sicilia: avv. Maria Scrofani

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INDAC TOSCANA

  • Coordinatore INDAC Toscana: avv. Carlo Poli

  • Vice coordinatore INDAC Toscana: avv. Andrea Del Re

  • Segretario INDAC Toscana: avv. Francesca Cappellini

  • Segretario del Consiglio Direttivo Regionale INDAC Toscana: dott.ssa Caterina D'Andria

  • Tesoriere INDAC Toscana: Giada Berti

  • Delegata alla comunicazione INDAC Toscana: dott.ssa Eleonora Coloretti

Scrivi alla Delegazione INDAC Toscana

INDAC VENETO

  • Coordinatore INDAC Veneto: avv. Gianluca Liut

  • Vice Coordinatore NDAC Veneto: avv. Elena Zennaro

  • Segretario INDAC Veneto: avv. Annalisa Case

  • Tesoriere INDAC Veneto: avv. Matteo Mardegan

  • Delegato alla comunicazione INDAC Veneto: avv. Ludovico Santarelli

Scrivi alla Delegazione INDAC Veneto 

 

NORME E ORGANIGRAMMA DELLE DELEGAZIONI LOCALI

L’Istituto nazionale per il Diritto dell’arte e dei beni culturali (INDAC) svolge attività di ricerca, formazione, informazione, networking, divulgazione scientifica in favore degli associati e dei terzi. La governance nazionale dell’INDAC si compone di un Consiglio Direttivo, presieduto da un Coordinatore, affiancato da un Comitato Scientifico. L'attività dell'INDAC si articola sul territorio per mezzo di Delegazioni territoriali.

Finalità e attività

L’INDAC persegue la finalità di studiare, divulgare, promuovere la conoscenza e il rispetto della legislazione dell’arte e dei beni culturali, della giurisprudenza di riferimento, delle notizie e delle novità in materia, dei progetti internazionali, europei e nazionali relativi alle tematiche in oggetto. In particolare, l’INDAC ha i seguenti scopi:

  • tutelare e promuovere la funzione del difensore, la dignità, l’autonomia e l’indipendenza degli avvocati esperti in diritto dell’arte e dei beni culturali conformemente alle norme costituzionali, comunitarie e internazionali;

  • rafforzare i vincoli di solidarietà e di colleganza fra gli avvocati esperti in diritto dell’arte e dei beni culturali promovendo la consapevolezza della funzione consulenziale, assistenziale e difensiva, favorendo la formazione e la specializzazione dell’avvocatura;

  • promuovere gli studi e le iniziative culturali e legislative sul tema;

  • svolgere attività di istruzione e alta formazione, di studio e di ricerca, anche mediante tecnologie innovative, nei settori delle politiche culturali e paesaggistiche con particolare attenzione ai temi relativi al benessere collettivo e alla qualità della vita;

  • incoraggiare, organizzare e realizzare master, giornate di studio, corsi di aggiornamento, convegni, incontri, eventi e altre attività di promozione in favore di persone fisiche o giuridiche, pubbliche o private che si occupino di politiche culturali, dedicando specifica attenzione al ruolo e alla qualità della ricerca e della formazione per lo sviluppo innovativo dell’economia e del territorio, della qualità della vita e dell’ambiente, per la tutela e la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale, pubblicandone i relativi atti e documenti prodotti;

  • sviluppare studi e ricerche di carattere scientifico e sociale costituendo anche una biblioteca e una banca dati su sistemi informatici;

  • contribuire a pianificare e progettare buone prassi culturali per uno sviluppo sostenibile in collaborazione con le Autorità Locali nonché gli altri soggetti pubblici o privati operanti sul territorio i cui scopi siano affini a quelli dell’INDAC;

  • concedere premi di studio, sovvenzioni e borse di studio per attività dei settori di interesse dell’INDAC;

  • promuovere attività editoriali, informatiche, multimediali e audiovisive.


Per il raggiungimento degli scopi sociali l’INDAC potrà curare l’edizione di giornali e pubblicazioni, organizzare convegni, incontri e dibattiti nonché curare i rapporti con le Istituzioni Forensi. Potrà inoltre agire mediante la sottoscrizione di accordi di partnership con le Università, gli Enti di Ricerca, le Istituzioni e ogni altro ente/organismo/associazione/soggetto operante in ambito artistico, ambientale, culturale e paesaggistico.



I Soci sostenitori

L’INDAC metterà in relazione avvocati, addetti ai lavori, artisti e artigiani per divulgare e promuovere la conoscenza e il rispetto della legislazione sul tema, della giurisprudenza di riferimento, delle notizie e delle novità in materia. Facendo dialogare i protagonisti di questo sistema di eccellenze e contribuendo alla loro stessa formazione, l’INDAC intende rivestire il ruolo di interlocutore con le massime istituzioni per lo sviluppo innovativo dell’economia e del territorio, della qualità della vita e dell’ambiente, per la tutela e la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale.


Possono quindi diventare soci sostenitori dell’INDAC tutti coloro che condividano gli scopi dello stesso e che intendano impegnarsi per la loro realizzazione. Il mantenimento della qualifica di socio è subordinato al pagamento della quota associativa annuale.

La domanda di ammissione a socio deve essere presentata al Consiglio Direttivo. Il Consiglio deciderà sull’accoglimento o il rigetto dell’ammissione dell’aspirante.

Potranno diventare soci le persone fisiche o giuridiche che ne condividano gli ideali, che siano interessati alla realizzazione delle sue finalità e siano in possesso di esperienza comprovabile in materia.

I soci sostenitori sono obbligati al versamento della quota associativa annuale da corrispondere per la prima volta al momento dell’ammissione nell’associazione. Le quote sono intrasferibili e non sono rivalutabili.

I soci sostenitori cessano di appartenere all’Associazione in seguito a: recesso volontario e delibera

dell’Assemblea dei Soci a maggioranza dei due terzi in seguito a giustificato motivo.


Sono qualificati “Soci onorari” le persone fisiche e giuridiche in possesso di nota competenza professionale nell’ambito di interesse e che si sono distinte in attività di ricerca, elaborazione normativa e diffusione della cultura in materia quali, a titolo meramente esemplificativo, giuristi, rappresentanti di associazioni, istituti di credito, fondazioni, ricercatori, docenti universitari, insegnanti, giornalisti, tecnici. Essi possono partecipare all’attività dell’INDAC ma non possono ricoprire cariche associative se non onorifiche o per la promozione di eventi. Il nome dei candidati a soci onorari sarà proposto al Consiglio direttivo che ne valuterà il curriculum, dando o meno l’approvazione per la nomina.


Sono da intendersi “Sostenitori” dell’Associazione anche le Aziende, i liberi professionisti, le persone giuridiche, gli Enti, gli Istituti che promuovono, sostengono e valorizzano le attività dell’Associazione, e contribuiscono a sostenerne l’attività.


Tutti gli associati hanno il diritto di recedere, con preavviso scritto di almeno 8 giorni, dall’appartenenza all’INDAC stesso. Gli associati che abbiano cessato di appartenere a quest’ultima non possono ripetere i contributi versati, né hanno alcun diritto nei confronti del patrimonio dell’INDAC.

I soci hanno l’obbligo di rispettare e di far rispettare le norme del regolamento anche nelle sezioni locali.

La qualità di socio si perde:

a) per decesso;

b) per morosità nel pagamento della quota associativa;

c) dietro presentazione di dimissioni scritte o per recesso volontario;

d) per esclusione.

Perdono la qualità di socio per esclusione coloro che si rendono colpevoli di atti di indisciplina e/o comportamenti scorretti ripetuti che costituiscono violazione di norme statutarie e/o regolamenti interni; oppure che senza adeguata ragione si mettano in condizione di inattività prolungata.


Organi sociali e cariche elettive

Sono Organi delle delegazioni locali, composte dai soci sostenitori:

  • Il Coordinatore;

  • Il vice Coordinatore;

  • Il Segretario;

  • Il Tesoriere;

  • Il Delegato alla comunicazione.

Tutte le cariche sociali sono elettive e gratuite.

A livello locale, quindi, le sedi dell’INDAC vedranno nel loro organigramma le figure di Coordinatore, vice Coordinatore, Segretario, Tesoriere, Delegato alla comunicazione in carica annuale. Le cariche sono rinnovabili.

A scadenza di mandato il Coordinatore indirà le elezioni. Qualora non vi siano i numeri sufficienti e/o nella fase di start up della Delegazione, il Consiglio direttivo – in dialogo con i soci della Delegazione stessa – stabilirà l’organigramma.


Il Coordinatore della delegazione locale

Il Coordinatore della sezione locale è il rappresentante della stessa e ha l’uso della firma sociale. E’ autorizzato a riscuotere pagamenti di ogni natura e a qualsiasi titolo e a rilasciarne quietanza.

Individua le professionalità, le categorie, i gruppi ai quali rivolgersi per il perseguimento degli scopi statutari attingendo tra i soci sostenitori.

Il Coordinatore locale avrà il compito anche di promuovere l’organizzazione di eventi inerenti agli scopi dell’INDAC e avrà sempre cura di incoraggiare lo spirito e il lavoro di squadra.

Può delegare parte dei suoi poteri il vice Coordinatore.

In caso di assenza o impedimento le sue mansioni sono esercitate dal Vice Coordinatore vicario o dal Segretario.

In casi di oggettiva necessità può adottare provvedimenti d’urgenza sottoponendoli alla ratifica del Consiglio Direttivo. Qualora il Consiglio Direttivo, per fondati motivi, non ratifichi tali provvedimenti, degli stessi risponde personalmente il Coordinatore locale.

Il Coordinatore della Delegazione locale indica il domicilio della Delegazione stessa.


Il Vice Coordinatore della delegazione locale

Il Vice Coordinatore della sezione locale rappresenta la stessa qualora delegato dal Coordinatore o quando questi sia impossibilitato.


Il Segretario della delegazione locale

Il Segretario è il responsabile della redazione dei verbali delle sedute di Assemblea che trascrive sugli appositi libri affidati alla sua custodia unitamente al libro soci.

Mantiene i necessari contatti e rapporti con i diversi organi sociali.

Può essere delegato dal Coordinatore e Vice Coordinatore a rappresentare l’INDAC.


Il Tesoriere della delegazione locale

II Tesoriere ha la responsabilità della custodia dei fondi dell'Associazione e ne tiene la contabilità, secondo le indicazioni del Consiglio direttivo. Il Tesoriere dialogherà in merito con il Consiglio direttivo.

Il Delegato alla comunicazione

Il Delegato alla comunicazione provvede a creare e ad aggiornare le pagine social della Delegazione locale. Inoltre mantiene e incrementa il rapporto con i media. Affianca il Coordinatore nella costruzione di una rete di contatti nel territorio.


Patrimonio, esercizio sociale e bilancio

L’esercizio sociale decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

Le entrate dell’INDAC sono costituite da:

a) quote associative e contributi di simpatizzanti;

b) contributi di privati, dello Stato, di Enti, di Organismi internazionali, di Istituzioni pubbliche finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;

c) donazioni e lasciti testamentari;

d) entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;

e) proventi delle cessione di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di

attività economiche di natura commerciale svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque

finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;

f) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento;

g) ogni altra entrata compatibile con le finalità dell’associazionismo di promozione sociale.

I proventi delle varie attività non possono, in nessun caso, essere divisi fra gli associati, anche in forme indirette. Un eventuale avanzo di gestione dovrà essere reinvestito a favore di attività istituzionali statutariamente previste.

Il patrimonio sociale è costituito da:

a) beni immobili e mobili;

b) azioni, obbligazioni ed altri titoli pubblici e privati;

c) donazioni, lasciti o successioni;

d) altri accantonamenti e disponibilità patrimoniali.

Il patrimonio sociale deve essere utilizzato, secondo le leggi vigenti, nel modo più opportuno per il conseguimento delle finalità dell’INDAC.

Le quote sociali sono intrasferibili. In caso di dimissioni, esclusione o morte di un socio, la sua quota sociale rimane di proprietà dell’INDAC.