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I liutai, "beni culturali viventi" da valorizzare | Un convegno con il patrocinio dell'INDAC


È di qualche giorno fa la notizia della scoperta in una soffitta di un violino attribuito a Giuseppe Guarneri. Ma qual è la notizia? La riscoperta di un capolavoro dimenticato della liuteria cremonese? Il riconoscimento dell’antichità del manufatto tramite una fotografia inviata tramite WhatsApp? L’applicazione di indagini scientifiche, in questo caso la dendrocronologia, per la datazione e l’attribuzione del bene? L’altissimo valore economico ritraibile in caso di vendita? Di queste ed altre questioni si parlerà sabato 22 maggio dalle ore 14,30 all’Incontro di studio “Comunicazione&Liuteria” presso l’Academia Cremonensis con ospiti d’eccezione che approfondiranno questioni legate alla comunicazione e alla liuteria (dal giornalismo alla formazione, dalle notizie di reato ai ritrovamenti di beni illecitamente sottratti, dalla libera circolazione dei beni alla creazione di nuovi musei, dalle vendite on-line di beni liutari all’ID-Art).

L’Incontro di studio “Comunicazione&Liuteria” segue quello organizzato lo scorso ottobre sul tema “Diritto&Liuteria” del quale sono stati pubblicati recentemente gli Atti.

Entrambi gli incontri, rivolti sia alle professioni legali sia ai liutai, hanno ricevuto il patrocinio dell’Ordine degli Avvocati di Cremona e dell’Istituto Nazionale per il Diritto dell’Arte e dei Beni Culturali.

Tra gli interventi ricordiamo quello di Fabio Perrone (Academia Cremonensis - in foto) dal titolo "Comunicare la liuteria tra il bello, il vero, il buono e l'utile", e quello di Rosa Colucci (INDAC), "La tartaruga di Hermes, i liutai e l'INDAC. Storie e prospettive di tutela e di futuro per beni culturali viventi".



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