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INDAC Emilia Romagna: nasce la Delegazione nella terra dalle mille anime

Aggiornamento: 2 apr


Si è costituito spontaneamente un gruppo, composto da professionisti amanti dell’Arte, che si propone l’obiettivo di incoraggiare, incentivare e patrocinare la tutela e la valorizzazione di un ricco e variegato patrimonio storico, artistico paesaggistico e culturale di cui il nostro territorio regionale è detentore.

Il nostro Gruppo si riconosce appieno nella missione e nei valori dell’INDAC - Istituto Nazionale per il Diritto dell’Arte e dei beni Culturali - nel quale vorrebbe oggi entrare a far parte come Delegazione dell’Emilia e Romagna.

Ogni città dell’Emilia-Romagna è uno scrigno di arte e cultura.

Per una parte, da Piacenza a Rimini, tante località si snodano come pietre di una collana sul filo dell’antica Via Emilia, sistema nervoso centrale di questa così ricca regione. Ma non basta: Bologna, Ferrara, Modena e Ravenna sono le città d’arte che possiedono siti dichiarati Patrimonio UNESCO, mentre Parma è Città creativa UNESCO per la tradizionale gastronomia ed il suo Battistero è stato segnalato dall’Unesco tra i siti di maggiore valore astronomico a livello mondiale.

Il Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza, con le preziose testimonianze che custodisce di questa Arte nel mondo, è stato riconosciuto come “Monumento testimone di una cultura di pace”, secondo il programma lanciato dall’UNESCO nel 2000.

In una terra colma di peculiarità si uniscono bellezze artistiche e culturali, talora avvolte nel mistero: pensiamo alla “Pietra di Bologna”, con l’enigma di “AeliaLaeliaCrispis”.

Ad ogni angolo in Emilia-Romagna si respira la parola cultura, a partire dall’archeologia: dagli antichi reperti etruschi di città come Bologna, Marzabotto e Spina, fino ai grandi ritrovamenti della dominazione romana, al Museo Archeologico di Parma.

Questa regione ha vissuto lo splendore dell’arte bizantina, l’eredità romanica, il Rinascimento dei Ducati e delle Signorie, ed ancora il Manierismo e il Barocco fino alla fine dell’Ottocento le hanno saputo regalare capolavori assoluti nell’arte della pittura, dell’architettura e della scultura.

Non è da meno Rimini, col suo comprensorio delle Terre Malatestiane, i suoi borghi e castelli, l’Arco di Augusto ed il Tempio Malatestiano, gioiello opera del genio di Leon Battista Alberti, candidato ad entrare a far parte del patrimonio dell’Unesco.

Ritroviamo così realtà che custodiscono tesori straordinari come il Mausoleo di Galla Placidia a Ravenna, i centri storici delle città di Bologna e Ferrara, il cuore romano di Rimini, la moltitudine di Castelli del Ducato di Parma e Piacenza, dei Conti Malatesta tra Rimini e Cesena o i Castelli della contea di Matilde di Canossa e delle corti rinascimentali lungo il Po, in particolare nella provincia di Reggio Emilia.

Di notevole importanza sono, altresì, le collezioni conservate presso la Pinacoteca di Bologna o presso i prestigiosi istituti dedicati all’arte contemporanea, come il MAMbo, la Fondazione Magnani-Rocca, la Collezione Ricci Oddi o la Collezione Maramotti.

Non meno interessanti sono i borghi ricchi di storia tra i quali ci piace ricordare gli itinerari musicali dedicati al grande maestro Giuseppe Verdi, per concludere celebrando le lezioni del conservatorio di Bologna, dove Mozart studiò col maestro Martini.

Partendo da qui la Delegazione Emilia-Romagna vuole essere promotrice della conoscenza e del rispetto della legislazione dell’arte e dei beni culturali ricordando quanto soleva ripetere fino ai suoi 101 anni l’imprenditore, filantropo e mecenate Marino Golinelli, da qualche giorno scomparso: “L’Arte è uno dei diritti dell’umanità”.

Bologna – Parma, 22 febbraio 2022

· Coordinatore INDAC Emilia-Romagna: avv. Roberto Bianco

· Vice-Coordinatrice INDAC Emilia-Romagna: avv. Maria Paola Pinna

· Segretaria INDAC Emilia-Romagna: Silvia Francesconi

· Tesoriere ad interim INDAC Emilia-Romagna: avv. Maria Paola Pinna

· Delegata alla comunicazione INDAC Emilia-Romagna: avv. Silvia Dodi

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